IL GIORNALE DELLE MURGE

 

Le novità sulle razze Murgese ed Asinina di Martina F. verranno riportate ed aggiornate in questo spazio del Sito.

 

Collabora anche Tu al  Periodico delle Murge  fornendo via e-mail notizie o informazioni al responsabile del sito, all'indirizzo info@cavallodellemurge.it  

 
 

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Per l'acquisto di un cavallo di razza Murgese è sempre consigliata la consulenza di un medico veterinario o di un esperto di razza; l'acquisto deve sempre e comunque avvenire da un allevamento specifico che dimostri l'iscrizione dei propri soggetti al Registro Anagrafico, tutto ciò per garantire una maggiore sicurezza all'acquirente contro possibili truffe.  

Attualmente sono diversi gli allevamenti, nella Murgia in provincia di Bari e di Taranto, dove è possibile acquistare stupendi esemplari di stalloni, fattrici e puledri Murgesi la cui garanzia è data dall' Istituto Incremento Ippico di Foggia. Tale istituto, infatti, si occupa ogni anno della selezione e dell' acquisto dei migliori stalloni prodotti in Puglia da destinare alle stazioni di monta.

Ormai dal 1997 gli stalloni Murgesi vengono contrassegnati non solo con il consueto microchip, ma vengono schedati con la tecnica dell' analisi del DNA; si tratta di un metodo già da molti anni utilizzato per schedare cavalli destinati alle corse e che permette, non solo l'identificazione dell'animale, ma permette anche di poterne accertare la parentela; inoltre da alcuni anni l'Istituto Incremento Ippico di Foggia sta procedendo alla mappatura genetica di tutte le fattrici e degli stalloni, punto di partenza di ogni selezione genotipica.

 

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Istituto Incremento Ippico per la Puglia - Foggia

Subito dopo l'Unità d'Italia, nel 1869, il Governo Italiano, allo scopo di indirizzare l'allevamento verso produzioni in armonia con quelle che erano primariamente esigenze di carattere militare, istituì sull'intero territorio nazionale i Depositi Cavalli Stalloni con lo scopo di fornire cavalli all'esercito per i vari e molteplici impieghi specifici. 

Quello di Foggia fu istituito con Decreto Luogotenenziale nel 1915 e inaugurato nel 1931 su una superficie di 22 ettari, tra scuderie e pista di galoppo, e aveva competenza oltre che sul territorio della Regione Puglia anche sulle Regioni Abruzzo e Molise.

Gli stalloni attualmente presenti nell'Istituto Incremento Ippico di Foggia sono circa 70,la maggior parte dei quali appartengono alle due razze autoctone tipicamente  pugliesi: la Cavallina delle Murge e l'Asinina di Martina Franca; il lavoro di selezione di queste razze, coordinato dalla Regione Puglia attraverso Istituto Incremento Ippico di Foggia, interessa una popolazione di 1800 fattrici, per la stragrande maggioranza ubicata in Puglia, la parte rimanente sull'intero territorio nazionale.

      

Ingresso Istituto Incremento Ippico per la Puglia con sede a Foggia

Annualmente l'Istituto, in collaborazione con le Associazioni Allevatori del Cavallo delle Murge e dell'Asino di Martina Franca, indice delle rassegne aziendali per il controllo della produzione e l'iscrizione al Registro Anagrafico dei puledri, delle fattrici e degli stalloni.

 
Per informazioni è possibile rivolgersi a: 
 
 

                Regione Puglia - Ufficio Incremento Ippico di Taranto e Foggia

                                         Via R. Caggese, 1     71100 - Foggia
                           Tel. 0881-706042/46/65      Fax 0881-706527/50

                        sito internet: www.iriipfoggia.it   e-mail : info@iriipfoggia.it

    

 

   PETIZIONE POPOLARE

Promossa dal

Comitato per il rilancio dell’Ippodromo galoppatoio e dell’IRIIP  (deposito cavalli stalloni di Foggia)

                 e-mail:  francocuttano@virgilio.it   cell. 320-2514797 - e-mail: lacontessa2003@libero.it    - cell. 360-930466 

Recupero e rivalutazione del centenario Istituto Incremento Ippico - Foggia (già Deposito Cavalli Stalloni di Foggia)

informazioni più dettagliate sul sito  www.foggiaweb.it

 

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    Le Dimore del Murgese Articoli tratti dal CORRIERE DEL GIORNO  

 

"Otto masserie in otto puntate per capire meglio dove abita il Murgese..."  (di Gianni Svaldi)

 - Parte I : Masseria Chiancone, Masseria Sant'Angelo di Piccoli, Masseria Tagliente, il Vignaletto  (file in pdf)
 - Parte II: Masseria Galeone (Corpo Forestale dello Stato), Masseria Croce Grande, Masseria Monti di Basile, Masseria Garrupola   (file in pdf)
 
 

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Notizie  ed  Iniziative

 
- Notizia del 5 Marzo 2012 -

SEMINARIO

 

IL CAVALLO MURGESE

"Un lavoratore in frac"

 

L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Caramia-Gigante” di Locorotondo - Alberobello organizza per sabato 10 marzo, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna della sede di Alberobello, il seminario di approfondimento IL CAVALLO MURGESE, "un lavoratore in frac".

L’iniziativa è volta ad ampliare l’offerta formativa della Scuola e a rispondere alle esigenze di aggiornamento degli operatori del settore del nostro territorio.
Relazioneranno i massimi esperti della Razza Murgese nel Mezzogiorno d’Italia. Ampio spazio sarà dato al dibattito. Dopo il saluto del Dirigente Scolastico, prof. Marcello Ruggieri, interverranno il dott. Fabio Silvestre, Medico Veterinario, studioso del Cavallo delle Murge, il dott. Luca Pastore già Direttore Editoriale Periodico ”Il Murgese e l’Asino di Martina Franca”, organo ufficiale dell’ANAMF, Giudice della Razza Murgese, nonché Allevatore, e il dott. Giuseppe M. Fraddosio, studioso della Zootecnia nell’Italia Meridionale.

Alberobello, 5 marzo 2012
Brochure illustrativa dell'evento (PDF)
- Notizia del 18 Aprile 2009 -
 

Pausania 803/79: Storico caso di longevità nella razza Murgese

Trent’anni di storia della razza nell’intervista all’allevatore Luca Pastore

 

Peppinella 1919, Indica 1934, Pitonessa 1939, Talia 1943, Sonia 1962, Pausania 1979. Così inizia la “storia documentata” di Pausania 803/79, la cavalla di razza murgese che il 22-04-2009 compie 30 anni, storico compleanno per un cavallo murgese che raramente supera i vent’anni.

Pausania dopo esser stata mamma per quattordici volte ed aver rappresentato negli anni Ottanta del secolo scorso la cavalla atleta della razza, saltando (unico soggetto murgese) ostacoli da 150 cm, ora si avvia a superare il record di longevità nel Libro Genealogico del Cavallo Murgese, di recente istituzione. Infatti, la letteratura ippica sulla razza ci parla solo del fondatore “Granduca da Martina” nato nel 1919 e morto nel 1944, citandolo come esempio di longevità. Dopo Granduca si potrebbero citare gli stalloni “Nodo d'Oro” e “Novi”, che comunque non superarono gli anni di vita di Granduca da Martina. Nel caso delle femmine tale evento risulta ancora più raro, dato che tradizionalmente le femmine non vengono tenute in razza dopo i vent’anni, perché gli allevatori non traggono più reddito dal loro mantenimento in vita.

 

Intervistato in esclusiva nel suo allevamento di masseria Chiancone, Luca Pastore, allevatore e proprietario della cavalla, ci racconta trent’anni di storia della razza Murgese e ci mostra le vecchie foto della prima cavalla atleta della razza. (raccolta foto completa)

 

F.S.: Ci parli di Pausania, questa fantastica e longeva cavalla murgese; ci racconti come la sua storia si è intrecciata con quella dell’allevamento della Famiglia Pastore a masseria Chiancone.

 

L.P.: Pausania nasce a masseria Chiancone da Sonia ed un nobile padre grigio ferro, Boris, stallone governativo nato a masseria Palesi, di Alberico Motolese. La madre di Pausania, Sonia (da Dardesco della fondazione De’Sangro n.d.r.) viene allattata con il biberon perché Talia venne rubata nell’estate del 1962: l’abigeato vedremo che è una piaga che in Valle d’Itria non si è mai rimarginata.

Pausania è l’ultima di 11 fratelli, ma solo altri 2 figli di Sonia mostrano grande attitudine alla sella: il maschio Monreale nato nel 1976 (venduto al generale Michele Santoro di Martina n.d.r.) e la cavalla Irina, nata nel 1974 e sfortunatamente morta dopo il primo parto nel 1978.

In realtà Pausania alla prima rassegna di razza, all’età di 6 mesi, venne “svincolata”, ossia temporaneamente esclusa dalla selezione perché giudicata dalla commissione di esperti troppo leggera. Erano gli anni in cui si preferivano i soggetti di taglia pesante, con la così detta groppa spaccata, che potevano raggiungere i 3 quintali di peso già a 1 anno di età. Per questo motivo, negli anni successivi, per cercare di ottenere soggetti più leggeri, venne creato il “murgese migliorato”, ossia incroci con cavalli di razza leggera come il puro sangue inglese e l’angloarabo, che confluivano poi nella produzione comune ENCI. Fortunatamente Pausania venne ripresa in razza nella successva rassegna effettuata a 18 mesi di età e ufficialmente iscritta in razza come fattrice all’età di 30 mesi.

 

F.S.: A cosa si riferisce quando dice che il furto è una piaga ancora aperta nei territori della Valle d’Itria?

 

L.P.: Nel 1988 anche Pausania, con altre sei cavalle di masseria Chiancone, venne rubata nella notte fra il 13 ed il 14 Agosto. I cavalli erano bradi, lontano dal corpo di fabbrica per cui i proprietari non sentivano rumori e movimenti sospetti. La vicenda fortunatamente si chiuse bene perché i cavalli furono ritrovati nei campi di una masseria sulla strada provinciale che collega Martina a Ceglie.

 

F.S.: Come mai la decisione di addestrare alla sella un cavallo a quell’epoca considerato da molti solo come animale da lavoro o da macello?

 

L.P.: In passato a masseria Chiancone i cavalli, oltre che per i lavori agricoli, sono stati sempre impiegati per i servizi da sella da compiere tra una masseria e l’altra. Anche perché Michele Pastore (il suo bisnonno n.d.r.) prestò servizio militare nel Reggimento Aosta Cavalleria  nel periodo post-unitario e Luca Pastore (suo nonno n.d.r.), mio omonimo, nel Reggimento 4° Genova Cavalleria nei primi anni del secolo scorso. Quindi, anche in periodi precedenti “la moda dell’equitazione” un’attenzione particolare è stata sempre data a quei soggetti leggeri, scattanti e con il giusto carattere di equilibrio, che dessero affidamento di meritare quel tipo d’impiego. Perché l’alternativa era di finire a fare la “cavalla da mulo” o più recentemente (anni ’60-’70 del secolo scorso n.d.r.) andare al macello.

Con la diffusione del turismo equestre in Italia per il murgese si sono aperti nuovi orizzonti ed è grazie ad un manipolo di uomini che anche a Martina si diffuse la cultura del cavallo da sella. Sono stati anni irripetibili voluti fortemente dall’avvocato Peppino Marangi, il generale Michele Santoro, l’avvocato Nino Caroli Casavola, il dottor Carlo Congedo ed il comandante De Siena del Corpo Forestale dello Stato. Da quei fantastici anni Ottanta Martina non ha più avuto un gruppo di cavalieri così colto e compatto. Di quel periodo rimangono la memoria di chi allora aveva vent’anni e guardava con ammirazione lo spirito organizzativo di quei cinquantenni che allora iniziavano ad apprezzare il murgese come insuperabile motore animale nei lunghi raid in Italia. Ecco, in questi periodo si fa notare la nostra Pausania che doveva vedersela con cavalli blasonati di origine russa, maremmana, salernitana migliorata e quanto c’era di meglio nel panorama del turismo equestre e del concorso ippico. I binomi di quelle indimenticabili giornate all’aria aperta erano formati da Oronzo Marangi su Thenos, Peppino Marangi su Lorella, Francesco Marangi su Fatima, Fedele Pastore su Pausania, Alessandro Santoro su Iena, Michele Santoro su Clio e poi le prime gentili amazzoni di quegli anni Ottanta, Ludovica Micoli, Luisella Magli, Angela Marangi ed ancora Peppino e Franco Semeraro, prima che venisse “folgorato” dalla passione per gli attacchi, il grande maestro federale Ignazio De Lucia, i fratelli Passoforte, specialisti in concorsi ippici di livello, Geppino e Francesco Chiarelli, Mario Semeraro, Pasquale e Sandrino Caroli, Alfredo Greco, Michele Angelini, Orazio Ricci e tanti altri di cui si ricorda la passione ed il viso, ma per il trascorrere inesorabile degli anni, se ne è scordato il nome. Mai come in quegl'anni in Puglia vi furono tanti tesserati  ANTE e FISE! Il culmine arrivò quando si giunse ad organizzare tre edizioni (1987, 1988 e 1989 n.d.r.) di HIPPOS, Salone Mediterraneo del Cavallo. Anni '80 irripetibili...

 

F.S.: Quali furono le difficoltà nell’addestrare un cavallo a quell’epoca considerato da molti solo come animale da lavoro o da macello e quali furono i maggiori successi di Pausania

 

L.P.: L’addestramento di Pausania avvenne in breve tempo, in meno di due mesi; si iniziò nell’estate del 1981 con la monta inglese, ma con lo stile italiano del “Sistema Naturale” del capitano di cavalleria Federico Caprilli, ideatore dell’equtazione moderna. Comunque solo l’anno dopo si passò ai primi ostacoli e man mano che passavano i giorni Fedele Pastore (suo fratello n.d.r.) si accorgeva che per Pausania non vi erano ostacoli insuperabili. La sorpresa fu davvero tanta nel vedere quelle performance eseguite da un soggetto murgese. Dopo le varie edizioni del “Raid delle Murge”, Pausania partecipò anche a diverse edizioni del “Trofeo di San Martino”, organizzato tra i territori di Crispiano e Martina con base la masseria Comiteo e Russoli.

 
 

          

Performance atletiche della cavalla murgese Pausania 803/1979

(Foto Luca Pastore)

 

F.S.: Quando inizia la “carriera” riproduttiva di Pausania e ricorda in particolare alcuni suoi prodotti con le stesse caratteristiche di pregio?

 

L.P.: Dopo i primi risultati atletici, nel 1983 Pausania viene coperta per la prima volta e nel 1984 nasce Ussel, la prima figlia, dallo stallone Astrobello (anglo-normanno nato in Svizzera n.d.r.). Ussel attualmente ha 25 anni ed è di proprietà della professoressa Cecilia Delfini-Casavola di Martina Franca. Nel 1985 nasce Vanderbilt, dal derivato inglese Ettorre de la Noria e poi Zoepico, Ali Macgraw, Balenciaga e così via.

Altri figli di Pausania si trovano in Sicilia (la fattrice Maria Chiancone n.d.r.) ed anche in Francia (le puledre Finalmente e Giglia n.d.r.). La sua stirpe continua a Chiancone con Jacopa de’Settesoli (dallo stallone Virgilio) che ha già avuto le figlie, Usque Tandem Catilinae (dallo stallone Paisiello n.d.r.) e Angela Baraldi (dallo stallone Sabrino da Martina n.d.r.).

 

F.S.: Ed ora, come trascorre la sua meritata pensione?

 

L.P.: Nel 1999 si decise di mandare in pensione Pausania; da allora vive brada con le altre cavalle del gruppo, si gode il meritatissimo riposo coccolata dalle persone e dai cavalli che la rispettano, riconoscendole il rarissimo record da tanta longevità.

Riconoscendo le doti sportive ed il carattere di PAUSANIA, il presidente dell’Associazione Allevatori di razza (Associazione Allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca – ANAMF n.d.r.) Angelo D’Onghia nel 1999 ritirò il nome “Pausania” dal Libro Genealogico, come avviene per i calciatori ai quali si ritira il numero della maglia. Così come è già stato ai vent’anni, ossia nel 1999, anche alla prossima lettera P nel 2019 nessun altro soggetto di razza murgese si potrà chiamare Pausania.

 

F.S.: Complimenti ancora per il record raggiunto e per la caparbietà con cui porta avanti la selezione della razza. Auguriamo a Pausania ancora 100 di questi anni.

 

L.P.: Grazie, il merito di questo successo è dovuto, oltre che alla nostra fantastica Pausania,  anche alla passione per i cavalli che qui nell'allevamento Pastore di masseria Chiancone si tramanda di generazione in generazione da oltre 3 secoli.

 

 

Pausania 803/1979 oggi, all'età di 30anni

(Foto Luca Pastore e Fabio Silvestre)

 
Testo ed intervista di Fabio Silvestre
 
 
- Notizia del 13 Marzo 2009 -
 

Gli stalloni MURGESI insieme all'AIA all'EQUITANA 2009

 
Dal 14 al 22 Marzo 2009 gli stalloni MURGESI saranno in mostra all'EQUITANA - Fiera  Mondiale degli Sport Equestri che si terrà ad Hessen.
La manifestazione, che si svolge ogni due anni dal 1972, rappresenta un importante meeting-point per professionisti ed appassionati del settore con 840 espositori da 34 Paesi del Mondo, 206.000 visitatori, oltre 90.000 m2 di esposizione ripartita in 16 padiglioni (dati ultima manifestazione 2007) e numerosi spettacoli equestri.

Tutte le informazioni sulla manifestazione ed il programma sono reperibili al sito internet ufficiale www.equitana.com.

 
- Notizia del Marzo 2009 -
 

SALVIAMO L'ASINO MARTINESE: la protesta "sbarca" su Facebook e Striscia la Notizia

 

Nell'azienda agricola Russoli, che è di proprietà della Regione Puglia, è istituito il centro per la conservazione del patrimonio genetico dell'asino di Martina Franca.
I circa 200 asini che si trovano lì sono in condizioni nutrizionali non buone: nessuno dalla Regione provvede all'invio con tempestività di foraggio, mangime, ecc.
Un asino è morto di stenti nei giorni scorsi, come è stato denunciato ai carabinieri, impantanato in una pozza di fango, senza avere la forza di uscirne.
I pregiatissimi asini di Martina Franca, vanto del nostro territorio nel mondo, sono a gravissimo rischio di estinzione.
Questo gruppo nasce per SALVARE L'ASINO DI MARTINA FRANCA, PATRIMONIO DA TUTELARE!
FORZA AMICI.

Gruppo facebook SALVIAMO L'ASINO MARTINESE

 

 

L'11 Marzo 2009 alle ore 21,00 a Striscia la notizia è andato in onda il servizio realizzato da Fabio&Mingo sulla condizione degli asini di Martina Franca. Il video in formato integrale è visibile al seguente collegamento internet:

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml2009/03/C_35_video_8935_GroupVideo_filevideo.wmv

 
 
- Notizia del Gennaio 2009 -
 

LIBRO GENEALOGICO DEL CAVALLO MURGESE

 

Con Decreto Ministeriale dell'8 Ottobre 2008 è stato ufficialmente istituito il LIBRO GENEALOGICO DELLA RAZZA CAVALLINA MURGESE presso l'Associazione Italiana Allevatori di Roma.

La razza Murgese, dunque, non rientra più nell'elenco delle razze del disciplinare del registro anagrafico delle razze popolazioni equine riconducibili a gruppi etnici locali. Si tratta di un atto dovuto ed atteso da tempo per consentire la giusta valorizzazione della razza in campo nazionale ed internazionale.

 

Tutte le informazioni ed i relativi Disciplinari e Norme per il funzionamento del Libro Genealogico sono reperibili sul sito internet dell'Associazione Italiana Allevatori - sezione equini all'indirizzo http://www.aia.it/index.asp?section=equini

 
- Notizia del 2 Dicembre 2006 -
 

Mercato-Concorso 2006: trionfa ancora una volta un figlio dello stallone Paisiello

 

Dopo ore trascorse in attesa della classifica definitiva, si conosce finalmente il successore di Throne 750/2003, vincitore della scorsa manifestazione. E' UNVERONAPOLITANO 817/2004 il nuovo trionfatore del Mercato-Concorso di Martina Franca. Come il vincitore uscente è figlio dello stallone Paisiello 75/1999, continuatore della linea maschile di Nerone che, fortemente trascurata negli anni passati, è stata recuperata grazie all'impegno di alcuni oculati allevatori.

Paisiello conferma, dunque, le sue doti di ottimo stallone padre, come dimostrano i ben 5 stalloni iscritti in razza negli ultimi due anni, a cui si aggiunge un'ottima produzione di soggetti femmine. Un percorso lento ma continuo il suo, da quando nel lontano 2002 venne approvato come stallone con il minimo del punteggio utile (soli 80 punti), e sempre supportato da chi, come il suo allevatore prima, ed i suoi proprietari successivamente, hanno creduto nelle straordinarie doti di questo cavallo. Un piccolo riconoscimento, permettetemi, va anche alla nostra equipe di studio che, già diversi anni or sono, quando per la prima volta apparve il suo nome e la sua foto sulle pagine di questo nostro sito internet,  vide in quel giovane stallone il futuro (ed anche le riscoperte origini passate, guardando alla sue ascendenze) della razza Murgese.

Dei 66 maschi di 30 mesi di età presentati quest'anno solo 13 soggetti hanno ottenuto un punteggio utile all'iscrizione al Registro Anagrafico Stalloni. Solo 13 nuovi stalloni dunque. Un segnale forte, forse la tanto attesa svolta nella selezione della razza: pochi soggetti, ma di ottimo valore non solo morfologico ma anche genealogico!

Ottimi risultati anche dai figli dello stallone Qualimbò, sempre della linea maschile di Nerone, con 3 nuovi stalloni iscritti in razza: Utilitario, Ubbaldo di Faraone e Urialo.

Tra i 13 "prescelti" da segnalare anche lo stallone 2° classificato, Umberto II, figlio di Nesio, lo stallone Umbro, figlio di Leporello, ed in fine lo stallone Uranio 994/2004, un altro figlio di Paisiello, fratello pieno (di padre e madre) del già citato Throne.

Dalla classifica emerge, inoltre,  un altro aspetto importante e degno di nota: dei 13 nuovi stalloni ben 10 sono figli di stalloni privati e solo 3 di stalloni di proprietà dell'Istituto Incremento Ippico di Foggia destinati alle stazioni di monta pubbliche comunali ed aziendali.

Che dire, un dato che sicuramente deve far riflettere!

Ottimi risultati anche per la razza asinina di Martina Franca, in crescita, con 18 soggetti maschi 30 mesi presentati e, tra questi, ben 11 risultati idonei all'iscrizione al Registro Anagrafico Stalloni.

Primo classificato lo stallone asinino Uranio, figlio di Nobelio, della linea maschile di Colosseo; a seguire gli stalloni Ugolo e Uncino, entrambi della linea maschile di Bello, linea da seguire con particolare attenzione a causa  della forte contrazione subita negli ultimi tempi.

I dati emersi da questo Mercato-Concorso confermano il trend positivo degli ultimi anni e lasciano ben sperare per il futuro di entrambe le razze.

In attesa di un nuovo Mercato-Concorso, non mi resta, dunque, che augurare un buon lavoro a tutti, allevatori, tecnici,  e perchè no, anche a noi studiosi, al cui lavoro, sicuramente, si deve parte del successo di queste due razze.

 

                                                                                                  F. S.

 
 

Foto in anteprima per gentile concessione dell'autore, Luca Pastore, e dell'allevatore Antonio Turnone, ai quali va un mio particolare e sentito ringraziamento

                                                                                                 

Unveronapolitano 817/2004, 1°classificato al Mercato-Concorso 2006

(Foto Luca Pastore)

 
 
- Notizia del 1 Dicembre 2006 -
 

Corriere del Giorno del 1 Dicembre 2006

 

In Passerella asini e cavalli

Da oggi a domenica la 51° edizione del Mercato concorso: 160 capi e 50 allevatori. Fra le novità la sfilatadi equini con attitudini sportive.

Pastore: "il favorito? Un discendente della famiglia di Nerone o del Granduca"

 

articolo integrale  (file in pdf)

 

Sabrino da Martina , stallone nato 2002 nello storico allevamento di Masseria Chiancone a Martina Franca

(Foto Luca Pastore)

 

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- Notizia del 18 Novebre 2006 -
 

51° Mercato Concorso del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca

 

   1,2,3 Dicembre 2006   a Martina Franca (Taranto), ZONA PERGOLO (adiacenze palazzetto dello sport )

 
Per informazioni sul programma della manifestazione e possibile rivolgersi a:
 

Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca

Via Letizia Marinosci, 1  74015 Martina Franca (TA)         Tel. 080 - 4807109      Fax. 080 – 4809569  e-mail  anamf@libero.it

 
 
 

9° Raduno Regionale del Cavallo Murgese e delle altre razze Equine

5° mercato Concorso Interregionale del Cavallo Murgese e Razza Asinina di Martina Franca

 

1,2,3 Dicembre 2006  presso il Foro Boario Comunale di Noci (Bari)

 
Per informazioni sul programma della manifestazione e possibile rivolgersi a:
 

Associazione Regionale del Cavallo Murgese – Noci

Via Principe Umberto, 18   70015 - Noci (Ba)    Tel. 080 – 4979429     Cell. 347 5095313 - 338 2393139 - 347 2431225

 
 
 
Importante: Date e luogo delle manifestazioni potrebbero essere soggette a variazioni impreviste, pertanto si consiglia di contattare gli enti ed Associazioni interessati.

 

 

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- Notizia del 2 Novebre 2006 -
 

Anche quest'anno i Cavalli Murgesi e gli Asini di Martina Franca dell'Istituto Incremento Ippico di Foggia saranno presenti alla Fieracavalli-Verona dal 9 al 12 Novembre 2006

 
Quest’anno a rappresentare lo storico Istituto Incremento Ippico di Foggia alla 108^ edizione della Fieracavalli di Verona, saranno i meravigliosi stalloni Murgesi ROVITO e SENTIERO e il pregiato Asino di Martina Franca MUSOLINO.
Gli stalloni di proprietà del prestigioso Istituto i cui padri, anch’essi in vita, di proprietà dello stesso IRIIP-Foggia sfileranno a sella e con le antiche carrozze del Deposito foggiano.
Come tutti gli anni, all’IRIIP è stato riservato uno spazio nel grande capannone n.9 di “Italialleva”  nel quale, con suggestivi caroselli equestri, tutte le associazioni italiane presenteranno le loro razze.

Da diversi anni, gli allevatori pugliesi riscontrano una incredibile attenzione da parte dei visitatori e gran parte di essi non mancheranno al suggestivo carosello in costume del gruppo “ Il Nero Luminoso con i suoi lucenti 12 cavalli morelli.

Quest’ anno, un’ulteriore sorpresa in Fiera è rappresentata dall’esibizione dei quattro stalloni Murgesi dello spericolato stuntman francese Mario Luraschi, da lui accuratamente addestrati con i quali ha appena concluso di girare il film “BEN HUR”; questi e molti altri cavalli impegnati nelle più belle e difficili scene equestri si potranno ammirare al "Galà d’Oro" dal tema "I miei magnifici cavalli del cinema" (9-11 novembre con inizio alle ore 21,15).

Grazie a queste due bellissime e straordinarie razze, Foggia e la Puglia saranno in prima fila nella prestigiosa Fiera internazionale dei cavalli.

 
Per maggiori informazioni:   http://www.fieracavalli.com
 
 

    

Chevaux sélectionnés pour la course de chars 

photographie de  www.luraschi.com/actualite.php

 
 

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- Notizia del 16 Ottobre 2006 -
 

Articolo estratto da ‘l’Allevatore’ n° 17 - 18  del 15 - 30 Ottobre 2006, quindicinale tecnico-professionale dell’Associazione Italiana Allevatori (AIA)

 

Buone notizie dalle rassegne per cavalli Murgesi e Asini di Martina Franca

 

"In oltre cento masserie della Puglia l'esperto di razza Michele Scialandrone ha giudicato più di mille tra stalloni e fattrici cavalline ed un centinaio di capi asinini, confermando il dato dell'ottima  salute  delle produzioni equine regionali ... "

 

articolo integrale  (file in pdf)

 

 
 

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- Notizia del 12 Settembre 2006 -
 

Gazzetta del Mezzogiorno del 12 Settembre 2006

 

 
Per maggiori informazioni su tutte le località e le rispettive date di rassegna è possibile contattare l'Associazione  Allevatori del Cavallo delle Murge e dell'Asino di Martina Franca

Tel. 080/4807109  -  Fax 080/4809569

e-mail:  info@anamf.it

 
 

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- Notizia del 24 Febbraio 2006 -
 

2 ° Convegno Nazionale sull’Asino

21 - 24 Settembre  2006

 

Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia
Azienda Luparello – Sala Convegni “Francesco Tucci”
Via Roccazzo 85 – 90136 Palermo

 

 

Per maggiori informazioni su Programma ed Organizzazione visitare il sito dell'Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia all'indirizzo http://www.iszsicilia.it/convegno/index.html

 
 

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- Notizia del 13 Febbraio 2006 -
 
Continua la  Petizione-popolare a favore dell' Istituto Rerionale Incremento Ippico di Foggia (ex Deposito cavalli stalloni). Per approfondire http://www.foggiaweb.it/cavallistalloni/index.htm
 
 

Gazzetta del Mezzogiorno del 13 Febbraio 2006

 

Il presidente Cia,Antonio Barile. Appello a Vendola:«Senza l’istituto ippico di Foggia la Puglia sarà disarcionata»

 
 

Questi sono giorni decisivi per le sorti dell’«Iriip» (Istituto regionale per l’incremento ippico) di Foggia meglio conosciuto come «Deposito cavalli stalloni di Foggia ».

Il mondo allevatoriale e le migliaia di appassionati del cavallo pugliesi sono in ansia per le decisioni che il presidente Vendola e il sindaco di Foggia Ciliberti stanno per assumere. Il rischio di uno smaltellamento dell’«Iriip» sono purtroppo ancora dietro l’angolo: ci sono potenti interessi che puntano a sottrarre alla comunità foggiana e pugliese una struttura che è stata definita «il luogo dell’anima di Foggia» e io aggiungo uno dei luoghi dell’anima della Puglia, che è indispensabile preservare e valorizzare.

 In Italia sono appena sei e si trovano a Foggia,Ferrara,Crema,Pisa, Ozieri e Catania. Mentre gli altri furono adattati occupando monasteri e fattorie, il nostro «Deposito cavalli stalloni» di Foggia può vantare di essere l’unico costruito proprio per quella funzione.

È una struttura militare che ha quasi un secolo, progettata dal famoso architetto Marcello Piacentini, sicuramente la più bella esistente per maestosità e valenze tecniche. Con un valore aggiunto: possiede 23 ettari di terreno nudo dell’ex- ippodromo al centro della città di Foggia, in cui qualche decennio fa si svolgevano gare nazionali di galoppo e di salto ad ostacoli.Hanno gareggiato anche i famosi fratelli d’Inzeo. La documentazione storica attesta che i 23 ettari di terreno sono indivisibili dall’«Istituto incremento ippico» di Foggia, perché donati proprio per l’istituzione del «Deposito».

Nel 1977, dopo il passaggio dell’Iriip alla Regione, si progettò addirittura un’inutile strada che avrebbe spaccato in due l’area dell’ippodromo. Lo scopo era chiaro: eliminare il cordone ombelicale tra il complesso Iriip e l’ex-ippodromo che impediva di realizzare una enorme speculazione edilizia. La lucrosa attenzione sui 23 ettari parte quindi da molto lontano, prima del recente arrivo dell’Università.L’indivisibilità è stata sempre un grosso ostacolo per i «signori del cemento »! Infatti per mettere le mani su quel nudo e prezioso terreno al centro di Foggia bisognava far morire chi lo nutriva, ossia colpire a morte l’«Iriip». Come fare allora per strappare l’anima a quell’Istituto? Evitare di parlare dell’«Iriip » e nascondere alle nuove generazioni che Foggia ha un «luogo dell’anima» con i suoi pregiati 80 stalloni che tutto il mondo invidia. Il «cavallo Murgese» e l’equitazione, con il loro legame con il territorio, sono una risorsa pregiatissima per la Puglia.

Soprattutto per Foggia perché la maestosa struttura è considerata da sempre la sede ufficiale del «cavallo Murgese»: razza autoctona, l’unica italiana sopravvissuta in purezza. Il grande esperto Mauro Aurigi, che fa risalire le origini del «cavallo murgese» a Federico II di Svevia, impareggiabile allevatore di cavalli, lo definisce così: «È un sontuoso e fortissimo cavallo rinascimentale con tutte le caratteristiche tipiche. Aspetto magnifico, docilità assoluta anche negli stalloni,muscolatura imponente su un telaio osseo di grande sostanza, zoccoli così duri da poter lavorare sferrati, rusticità senza pari per la secolare usanza di vivere all’aperto senza protezione alcuna in qualsiasi stagione». Il progetto di smantellamento dell’«Iriip» deve essere bloccato, in caso contrario Foggia subirà un danno irreversibile sul piano urbanistico, ma ancora peggiore sarà il danno inferto alla razza del «cavallo murgese». Gli stalloni murgesi dell’«Iriip» rappresentano il vertice della selezione e sono autorizzati a fecondare le circa mille fattrici in razza: da loro dovrebbe discendere tutta la futura progenie. Il rischio concreto è l’estinzione! La Puglia non può perdere un patrimonio unico. Fino a qualche tempo fa centinaia di ragazzi diversamente abili facevano ippoterapia nello storico maneggio coperto dell’«Iriip», il migliore in Italia, ora trasformato in aula magna dell’Università di Foggia. Occorre ripristinare la sua destinazione originaria. Con l’Università bisogna creare altre le sinergie: perché non istituire un corso di laurea in Ippologia presso la facoltà di Agraria di Foggia? *Presidente Cia-Confederazione italiana agricoltori Puglia*

 
 

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- Notizia del 7 Settembre 2005 -

Vendola si è fermato (anche) a Martina Franca...

C’è anche l’azienda agricola “Croce Grande” dei fratelli Fusillo, in agro di Martina Franca, tra le tappe del <<tour>> di incontri con agricoltori e allevatori della provincia di Taranto fortemente voluto dal presidente della regione Vendola, insieme con l’ assessore regionale all’agricoltura Enzo Russo. Ad accogliere la rappresentanza regionale circa 200 persone ed una folta delegazione di agricoltori e allevatori pugliesi che, di fronte ad un Vendola apparso quanto mai interessato e deciso a trovare una soluzione per questo settore in così grande difficoltà, hanno esposto le problematiche salienti di questo nuovo Tavolo Verde. L’incontro, oltre a permettere al presidente e all’assessore di prendere concretamente visione dei molteplici problemi dell’agricoltura e zootecnia pugliesi, ha offerto anche la possibilità di mostrare loro un importante successo, quello del lento ma fruttuoso lavoro di selezione zootecnica condotta in questi ultimi anni sulla Razza Cavallina delle Murge. In rappresentanza della razza oltre a quattro stalloni del Corpo forestale dello Stato, vi era anche Paisiello 75/99, stallone di punta dell’allevamento Croce Grande, che conta circa una trentina di capi selezionati. I caratteri distintivi di questi splendidi soggetti hanno evidentemente colpito l’interesse del presidente Vendola che ha colto il bel messaggio di una zootecnia in forte crisi, che cerca pur tuttavia di prendere nuova forza e più ampio respiro.  (F.S.)

 

Da sinistra: Luca Pastore, Giuseppe Maria Fraddosio e Carlo Congedo, quest'ultimo in rappresentanza del Corpo forestale dello Stato, descrivono al presidente Vendola (al centro)  le pregevoli qualità dei cavalli delle Murge.  

 

(Foto Fabio Silvestre)

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